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L’opera di Umberto Boccioni, artista e uomo d’avanguardia, pittore e scultore che ha segnato l’arte e la cultura del Novecento, può ancora custodire sorprese se studiato con passione volgendo lo sguardo verso gli anni della formazione, gli anni meno noti, gli anni in cui l’artista pone le basi per la piena partecipazione al movimento Futurista.

Questo volume propone la ricerca più approfondita e la raccolta più completa mai pubblicata delle opere di Boccioni dagli inizi del 1900 sino al 1910, dai primi studi tra Roma, Venezia e Milano alle opere immediatamente precedenti la sottoscrizione del Manifesto Futurista. Lo studio delle fonti, a iniziare dai diari, dalla corrispondenza di Boccioni fino al 1910, e le recenti ricerche effettuate dai curatori Virginia Baradel, Niccolò D’Agati, Francesco Parisi e Stefano Roffi rendono il libro uno strumento fondamentale per approfondire e conoscere l’artista e le sue opere.

Allegati
Indice

Le ragioni di una mostra
Virginia Baradel, Niccolò D’Agati, Francesco Parisi
Boccioni a Roma 1899-1906
Francesco Parisi
Boccioni tra Padova e Venezia
Virginia Baradel
“Non so come, quando, ma sarà”. Boccioni nei primi anni milanesi
Niccolò D’Agati
Spirito germanico. “Sogno di dare ai miei quadri la forza suscitatrice della Musica”
Stefano Roffi
Le opere
Illustrazioni
focus: I lavori d’illustrazione
Niccolò D’Agati
Roma
Venezia
Lastre e incisioni
focus: L’incisione e le lastre ritrovate
Francesco Parisi Milano
Apparati
Schede
La vicenda biografica
Bibliografia
Esposizioni